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19 Aprile 2016

START UP ESTATE! Giornate formative

 



8 Marzo 2016

Ombre nel Cassetto: la campagna contro la violenza sulle donne

Ieri al Cenacolo degli Agostiniani di Empoli si è tenuta la presentazione della campagna contro la violenza sulle donne "Ombre nel cassetto", fase del progetto "Con altri Occhi" al quale l'Associazione Agrado ha partecipato.

Sono stati premiati i vincitori del concorso ed è stata presentata la mostra che vedrà protagonisti tutti i partecipanti al concorso fotografico, da oggi presso la Biblioteca Comunale di Empoli e che farà tappa anche al Centro di Aggregazione Giovanile di Sovigliana!



11 Settembre 2015

Dopolestate 2015

Come ogni anno siamo arrivati al momento dei bilanci delle attività estive e quale migliore evento se non Dopolestate!

Sabato 19 Settembre dalle 19 alle 21,30 al Centro di Aggregazione Giovanile di Sovigliana



 

Outdoors

Ma che spazio mi rappresenta?

La maggioranza dei partner del progetto OUTDOORS: lo spazio che mi rappresenta hanno già partecipato al percorso complementare proposto dall'Arci Catania sugli spazi di aggregazione giovanile indoor, che è iniziato nel 2012 e si è concluso a marzo 2013. E' stato proprio il successo e l'efficacia di tale azione che ha portato il Cemea del Mezzogiorno a riconfermare appieno la rete dei partner e a cogliere il testimone per proseguire la riflessione e il confronto sugli spazi giovanili, capitalizzando il contributo dato dai giovani partecipanti e quindi spostando l’accento su una diversa e complementare dimensione, quella outdoor, allargando ad ulteriori 2 regioni la partecipazione per aumentare la dimensione infraregionale del confronto.
 

I partner di OUTDOORS lo spazio che mi rappresenta

Tutto il partenariato è composto da organizzazioni che hanno una forte tradizione e impegno sulle politiche di partecipazione e attivazione dei giovani attraverso i loro servizi informativi, orientativi, educativi e formativi, fornendo uno spaccato di diversità territoriali ben rappresentativo del nostro paese e quindi portatore di una riflessione a ragione definibile come nazionale sull'argomento. Il loro radicamento territoriale inoltre offre di fatto reali possibilità per i giovani coinvolti da raggiungere, grazie al sostegno e alla guida degli educatori che li accompagneranno nella preparazione, i policy makers locali fin dalle fasi iniziali del progetto, portandoli così a partecipare alla fase finale a Roma assieme ai colleghi delle varie regioni. Processo questo che permetterà ai giovani non solo di relazionarsi con gli attuatori politici sulla tematica degli spazi nella città per i giovani, ma anche e conseguentemente sulle politiche urbanistiche e di decoro urbano, sulle quali raramente sono chiamati ad esprimersi anche se profondamente connesse in questo caso con le politiche giovanili.
Il gruppo dei partner che sosterrà i gruppi di giovani locali di OUTDOORS lo spazio che mi rappresenta si compone quindi nel seguente modo:
 
Contorno Viola (Piemonte)
Spazio Giovani (Lombardia)
Studio Progetto(Veneto)
Agrado (Toscana)
Cemea del Mezzogiorno (Lazio)
Arci Puglia (Puglia)
Nur (Sardegna)
Arci Catania (Sicilia)

 

Il progetto OUTDOORS lo spazio che mi rappresenta

Per chi opera nei centri di aggregazione giovanile la strada è una fonte non solo di contatti con i giovani, ma anche di ispirazione per lo stesso funzionamento dei centri, perché essi siano pronti ad accogliere e supportare suggestioni e bisogni nelle forme e nei modi che i ragazzi ritengono propri. I giovani hanno ricavato però autonomamente spazio nella città per sé e per le proprie passioni, spazio spesso sottratto al degrado e all’abbandono, a volte in aperto contrasto con le istituzioni, a volte intraprendendo invece vie innovative di dialogo dal basso e di riconoscimento sia pubblico che privato. Graffiti, danza e musica hip hop, parcour, skating e installazioni riempiono questi spazi e non possono essere letti né come diversi appellativi del medesimo fenomeno e nemmeno fasi evolutive di un processo di crescita artistica e di espressione giovanile. Intrecci e combinazioni, limiti e vicinanze che lambiscono e riproducono il mescolarsi ed il distinguersi di una società multiculturale di cui i giovani sono i primi reali interpreti; decisi protagonisti di una urbanizzazione non loro, ma in cui si trovano a vivere, spinti ad utilizzare gli spazi laddove di spazio non ce n’è più. Spesso i giovani si appropriano degli spazi della città, vivendoli e ridisegnandoli attraverso l’espressione artistica, luoghi che se prima non appartenevano a nessuno diventa invece per loro sinonimo di identità e di appartenenza. Gli spazi della città si rimodulano e rinascono sotto la spinta propulsiva e creativa di giovani, spesso di gruppi di giovani, che agiscono così da cittadini e protagonisti della propria città e del proprio quartiere. In una società in cui il mutamento sociale e culturale si realizza a velocità raddoppiata rispetto alle precedenti generazioni, cambiano i linguaggi espressivi e nascono nuove forme di aggregazione, legate a particolari luoghi che sembrano non appartenere a nessuno, ma che invece vivono e appartengono a chi quel luogo lo ha trasformato e reso “suo”, restituendolo alla città stessa.
L'idea di questo progetto nasce da una riflessione interna alle varie esperienze di aggregazione giovanile che ruotano attorno alle associazioni proponenti (centri giovanili, gruppi informali studenteschi, gruppi di media-attivisimo e web radio, associazionismo giovanile) nelle 8 regioni italiane coinvolte. Le forme ed esperienze di aggregazione giovanile nel nostro paese hanno subito profonde innovazioni negli ultimi anni. Il tradizionale modello del Centro di Aggregazione Giovanile (CAG) promosso dagli enti pubblici territoriali, con una forte presenza di educatori e animatori del privato sociale sta entrando in crisi nelle aree del paese dove si era maggiormente radicato e in altre non hai mai “attecchito” per carenza di risorse, lungimiranza politica o per una cultura delle politiche giovanili non costruita su un approccio di lungo termine. Il panorama delle forme di aggregazione giovanile nei nostri territori si presenta quindi in maniera variegata e complessa e si mescola e si misura allo stesso tempo con la tendenza dei giovani a ricavarsi spazi all'interno della città. Questo "vortice creativo" raccoglie e canalizza energie vitali in forme nuove con un'ampia diversità di approcci e metodologie, non sempre facilmente leggibili sia da chi è impegnato professionalmente in questo settore, ma soprattutto dai responsabili delle politiche per i giovani.
Questa difficoltà di "leggere" forme e spazi dell'aggregazione e del protagonismo è accentuata dallo sviluppo delle nuove tecnologie e quindi del maggior ricorso a spazi e strumenti di incontro virtuale piuttosto che fisico, tornando però spesso a riversarsi nella città e nelle sue strade nelle forme di espressione comunicativa, artistica e sportiva che spesso il "mondo degli adulti" classifica come segni o pratiche poco comprensibili o semplicemente "giovanili". In questo contesto la questione degli spazi pubblici e a valenza pubblica, concessi o negati dalle istituzioni o conquistati autonomamente dai giovani rimane centrale e rappresenta una delle questioni chiave al centro del dialogo strutturato tra giovani e responsabili delle politiche giovanili a livello locale.
Per questo il Cemea del Mezzogiorno assieme alla rete dei partner partecipanti all'esperienza del progetto "Ma che spazio mi rappresenta?", dietro indicazione e spinta dei giovani partecipanti, hanno pensato di dare continuità all'azione iniziata nel 2012, allargando la compagine di regioni coinvolte e spostando il focus verso l'esterno, verso gli spazi di aggregazione ed espressione giovanile che i giovani stessi si sono ricavati o costruiti.
Una  lettura di questa realtà da parte dei gruppi regionali di giovani e una mappatura della situazione nelle varie realtà territoriali, sarà un lavoro preliminare importantissimo e fungerà da materiale di confronto con i responsabili delle politiche giovanili che ogni gruppo locale coinvolgerà nel progetto. Responsabili politici che si implicheranno così in un processo di dialogo strutturato a livello locale con i giovani partecipanti non solo sulle politiche giovanili ma anche, di fatto, su quelle di urbanizzazione e del decoro urbano.
Dopo questo importantissimo lavoro locale ulteriormente allargato e rafforzato, si svolgerà l’ incontro nazionale a Roma, che sarà un'occasione di scambio di esperienze tra le varie forme di aggregazione e protagonismo giovanile presenti nel nostro paese, e allo stesso tempo un'occasione di confronto reale e dialogo tra giovani e  responsabili delle politiche per i giovani sul tema degli spazi e degli strumenti per l'aggregazione e partecipazione giovanile. Un confronto che contribuirà a decodificare e comprendere le diverse espressioni e forme di aggregazione giovanile, attraverso un linguaggio comune e lo strumento del dialogo strutturato.
Obiettivi generali del percorso proposto sono quindi:
- promuovere tra i giovani partecipanti al progetto la comprensione e la pratica della cittadinanza attiva attraverso un  sistema di azioni di riflessione, scambio di esperienze, apprendimento e micro progettualità sperimentali articolate sugli 8 territori in 8 regioni italiane (Piemonte, Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio,  Puglia, Sardegna, Sicilia) tutte incentrate su diverse modalità ed esperienze di protagonismo giovanile, a partire dalla questione degli spazi esterni nella città, delle loro modalità di gestione, degli elementi di crescita e sviluppo di competenze utili alla loro crescita come cittadini  consapevoli e al loro inserimento professionale,  che i giovani possono sperimentare attraverso queste pratiche.
- migliorare la qualità dei sistemi di supporto alle attività giovanili attraverso l'approfondimento sulle esperienze, spazi, strumenti per l'aggregazione giovanile che consenta agli animatori giovanili e  ai responsabili delle politiche per i giovani coinvolti nel progetto di sperimentare anch'essi un percorso di apprendimento utile a migliorare le politiche pubbliche per i giovani applicando gli elementi appresi durante il progetto e a tenere in considerazione in misura maggiore il punto di vista dei giovani beneficiari di queste politiche
 
Obiettivo specifico A:
- Contribuire a consolidare una rete nazionale di giovani attivi all'interno di esperienze di aggregazione e protagonismo giovanile allargato ad 8 regioni italiane, che possa a partire dalle proprie esperienze, sviluppare un'azione di mappatura a livello locale delle diverse modalità, metodologie e strumenti diffusi negli spazi esterni utilizzati dai giovani nelle città e il rapporto tra esse e le istituzioni locali.
 
Obiettivo specifico B:
- Offrire spazi sia virtuali (piattaforma web) che reali (incontro nazionale con la partecipazione di delegazioni di giovani, operatori giovanili e responsabili delle politiche provenienti da 8 regioni italiane) per lo scambio di esperienze, il confronto, la sperimentazione di azioni pilota (proposte elaborate durante l'incontro nazionale e da attuare successivamente ad esso)  in materia di cooperazione tra giovani e istituzioni nel campo del riconoscimento, valorizzazione e strutturazione di spazi cittadini disponibili ad accogliere forme di espressione e comunicazione giovanile, che permetta l’amplificazione delle condivisione tramite la diffusione del percordo e dei suoi risultati anche a giovani cittadini che non hanno direttamente partecipato al progetto 
 
Gli obiettivi del progetto sono in linea con gli obiettivi generali del programma Gioventù in Azione , con particolare riferimento alla promozione della cittadinanza attiva in chiave europea che nella partecipazione attiva ad esperienze di aggregazione e alla gestione di spazi dedicati ai giovani trova un'attuazione diretta e immediata e al miglioramento dei sistemi di sostegno alle attività giovanili, in quanto l'intero sistema delle politiche giovanili nei territori coinvolti beneficerà della sperimentazione del dialogo strutturato che il progetto propone, raccogliendo elementi di contributo da parte dei giovani coinvolti anche su altri assi direttori della gestione del territorio quali le politiche di urbanizzazione e di decoro urbano.

Il percorso di educazione alla cittadinanza e al protagonismo giovanile proposto passa, proprio per il focus specifico del progetto OUTDOORS lo spazio che mi rappresenta sulle forme e sugli spazi esterni di espressione e comunicazione giovanile nella città, anche attraverso la dimensione di educazione alla legalità dei giovani nel riconoscere la dimensione collettiva e sociale del bene pubblico da una parte, e del vedersi riconosciuto dalla società un valore e un contenuto alla propria creatività.
Inoltre se si includono anche tutte le altre forme e modalità in cui entra la fisicità  e il movimento, come il ballo, l’hip hop o il parcour ecc,  si prendono in considerazione altri aspetti: quello di uno stile di vita più sano e la riflessione su come si possano vivere attività all'aria aperta, legate ad un’identità e un’appartenenza aggregativa, frutto di un’espressione creativa.
Anche la questione della promozione dello spirito di iniziativa e dell’ imprenditorialità dei giovani sarà centrale all'interno del progetto poiché si lavorerà a costruire strumenti di supporto per queste caratteristiche e competenze, che emergono naturalmente nelle esperienze aggregative e di partecipazione. Uno dei focus del progetto sarà come tali competenze possono tradursi in competenze e risorse per l'occupabilità e proprio nell'incontro nazionale di Roma sarà possibile per i partecipanti tutti (quindi anche i politici che con loro vivranno questa esperienza), incontrare esempi individuali e collettivi di come la propria passione, investendo tempo ed energie, è sicuramente un percorso di stimolo della propria intraprendenza che può divenire a tutti gli effetti imprenditorialità (ad es. l’esperienza della crew di hip hop Badu.Bros. protagonista del video “1 world under a groove”, che documenta lo scambio internazionale vincitore degli Euromed Youth Awards 2013) 
 

Le azioni di OUTDOORS lo spazio che mi rappresenta

Il progetto OUTDOORS: lo spazio che mi rappresenta è organizzato per AZIONI di durata differente e spesso interdipendenti
 
AZIONE 1.Incontro di lancio del progetto
Gli 8 operatori giovanili delle rispettive organizzazioni partner che seguiranno la costruzione del gruppo di giovani e la loro preparazione e partecipazione al seminario nazionale a Roma, si ritroveranno assieme ai 4 facilitatori incaricati per una riunione di messa a punto del progetto e di lancio delle attività. Riunione durante la quale sarà possibile approfondire le varie diversità regionali e le specifiche esigenze di ogni realtà in modo da mantenere una forte coerenza interna ed esterna al progetto per tutta la sua durata.
 
AZIONE 2. Fase preparatoria – Mappatura e lettura del territorio
 Subito dopo l'incontro di lancio del progetto OUTDOORS lo spazio che mi rappresenta inizierà una fase di preparazione a livello locale in ognuna delle 8 regioni coinvolte, da realizzare attraverso appositi incontri di laboratorio e una piattaforma web (che possa raccogliere qualsiasi contributo dei giovani, siano essi programmi di web radio o tv realizzati dai partecipanti sui temi del progetto) con il coinvolgimento di varie realtà di aggregazione e protagonismo presenti da realizzare tra Gennaio e Aprile 2015.  Ogni gruppo locale (composto da 10 o più membri) svolgerà un lavoro di comunicazione verso le Istituzioni, coinvolgendo rappresentanti politici locali, attraverso incontri e la partecipazione degli stessi ai laboratori di mappatura.
 
AZIONE 3. Incontro nazionale
 Un incontro nazionale della durata di 5 giorni tra fine marzo e aprile 2015 a Roma con la partecipazione di una delegazione di 4 giovani per ogni regione (di età compresa tra i 16 e i 30 anni), 1 animatore o operatore giovanile proveniente da ogni realtà territoriale coinvolta e la presenza di responsabili delle politiche giovanili (funzionari o politici), nonché del decoro urbano e della pianificazione urbanistica, interessati per il focus specifico del progetto OUTDOORS lo spazio che mi rappresenta, provenienti dei territori delle diverse organizzazioni partner. L’incontro nazionale avrà come finalità lo scambio di esperienze e buone prassi, la sperimentazione di un azione di dialogo strutturato che permetta a giovani e responsabili delle politiche giovanili di comprendere il punto di vista del proprio interlocutore.
Inviti saranno fatti per il seminario nazionale anche alle rappresentanze di Roma Capitale, della Regione Lazio, del Ministero Italiano dello Sport e delle Politiche Giovanili, della Commissione Europea e del Parlamento Europeo, che hanno sede a Roma, nonché ai responsabili del comitato italiano per il Dialogo Strutturato e l'Agenzia Nazionale per i Giovani. Le spese inserite nel budget generale del progetto inerenti i politici, tecnici e rappresentanti saranno sostenute dagli stessi, non si farà quindi uso del contributo comunitario richiesto per coprire tali spese che sono contabilizzate come cofinanziamento.
L'incontro sarà facilitato da 4 formatori specializzati nelle politiche giovanili che si incontreranno un giorno prima dell'inizio dell'evento per favorire la messa appunto delle singole attività e fasi dell'incontro nazionale.
L’incontro nazionale verrà strutturato in modo che il lavoro preparatorio precedentemente svolto dai gruppi di giovani possa essere discusso e arricchito attraverso il confronto tra i giovani stessi e i decisori politici presenti al seminario, si utilizzerà come fonte di ispirazione e motivazione le esperienze significative promosse in altri territori.
Per quanto riguarda gli aspetti pratici, l'incontro nazionale sarà ospitato presso una struttura nella città di Roma o nelle immediate vicinanze che permetta sia l'ospitalità che il lavoro in spazi adeguati ad un gruppo ampio come quello previsto. Inoltre sarà prevista una visita sul campo ad una o più esperienze di protagonismo giovanile significative per realizzare le quali si cercherà il più possibile di usare i mezzi pubblici anche se potrebbe risultare necessario e in alcuni casi più economico ricorrere al noleggio di mezzi privati di trasporto.  

AZIONE 4. Disseminazione e valutazione
Questa specifica azione percorrerà tutta la durata del progetto OUTDOORS lo spazio che mi rappresenta in quanto consisterà in una costante azione di disseminazione, stimolata da un persona risorsa messa in campo dal Cemea del Mezzogiorno, che sosterrà le organizzazioni partner nell'impostazione del piano di comunicazione locale sia verso i giovani, che verso la cittadinanza e le istituzioni, raccogliendo e condividendo attraverso una newsletter (inviata ai contatti che le varie organizzazioni saranno in grado di reperire e fornire) i progressi del progetto nelle 8 regioni coinvolte e sarà responsabile anche della produzione di una agile pubblicazione da affiancare alla versione in italiano di "Have your say!" edita dal Consiglio d'Europa e tradotta dal partner di Catania durante il precedente progetto. Questa azione quindi ripercorrerà tutta la durata del progetto OUTDOORS lo spazio che mi rappresenta.
Dopo l'incontro nazionale e fino alla fine del progetto si succederanno una serie di azioni di valutazione a livello locale e di valorizzazione e diffusione dei risultati a livello nazionale, attraverso video, articoli e lo sviluppo di microprogettualità che possano favorire il più possibile l'implementazione/attuazione delle proposte elaborate durante l'incontro nazionale, che utilizzerà il canale del portale web del progetto e i contatti e la rete locale che ogni organizzazioni possiede in ogni regione.

 

La stampa su di noi

Articolo di Gonews.it

Articolo di 5avi.net

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