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19 Aprile 2016

START UP ESTATE! Giornate formative

 



8 Marzo 2016

Ombre nel Cassetto: la campagna contro la violenza sulle donne

Ieri al Cenacolo degli Agostiniani di Empoli si è tenuta la presentazione della campagna contro la violenza sulle donne "Ombre nel cassetto", fase del progetto "Con altri Occhi" al quale l'Associazione Agrado ha partecipato.

Sono stati premiati i vincitori del concorso ed è stata presentata la mostra che vedrà protagonisti tutti i partecipanti al concorso fotografico, da oggi presso la Biblioteca Comunale di Empoli e che farà tappa anche al Centro di Aggregazione Giovanile di Sovigliana!



11 Settembre 2015

Dopolestate 2015

Come ogni anno siamo arrivati al momento dei bilanci delle attività estive e quale migliore evento se non Dopolestate!

Sabato 19 Settembre dalle 19 alle 21,30 al Centro di Aggregazione Giovanile di Sovigliana



 

Moby

Mobilità e sviluppo sostenibile

 

REGIONE TOSCANA - PROGETTO Filigrane - Azione Sperimentale territoriale - Settore Extra-scuola

 

Titolo: MOBY

 

Soggetti Attuatori: Associazione Agrado -Vinci, Associazione KR- Castelfiorentino,

 

Soggetti partner: Arci Empolese-Valdelsa, Associazione Re.so, Pubbliche Assistenze Limite.

 

Scuole coinvolte: SS. Annunziata e Calasanzio

 

Target: Circa 30 Giovani del Circondario Empolese-Valdelsa tra i 16 e i 24 anni.

 

Finalità: Costruzione di un percorso, in un sistema di valori condivisi, che, attraverso attività esperienziali e modalità di partecipazione diretta e responsabile dei giovani, porti ad un protagonismo del target nell’analisi di tematiche e nella proposizione di interventi orientati allo sviluppo nella comunità locale di stili di vita maggiormente sostenibili (riduzione consumi, acquisto critico, filiera corta, prodotti di qualità, materie riciclate, energie rinnovabili, ecc.).

 

Obiettivi:

  • Informare ed orientare i giovani sulle opportunità

  • Fornire ai giovani la possibilità di fare esperienza sul campo (all’interno della quale sperimentare i propri saperi, acquisirne di nuovi – anche in uno scambio peer to peer – misurare limiti e possibilità, individuare prospettive)

  • Adottare, a diversi livelli di responsabilità di governo, la pratica partecipativa dei giovani come “sistema di crescita” delle comunità locali

  • Progettare e attivare strumenti creativi per rilanciare modelli di sviluppo sociale, economico e politico

  • Valorizzare le esperienze vissute, certificare le competenze acquisite e inquadrare il know-how dei giovani partecipanti come risorse fondamentale del territorio

  • Connettersi con altre esperienze e costruire relazioni cooperative con coetanei

  • Creare, a partire da questa esperienza, un effetto moltiplicatore anche in altri contesti e realtà.

 

 

Sintesi del Progetto: Il Progetto MOBYè un percorso di conoscenza e sensibilizzazione che i giovani, insieme ad educatori, coordinatori e operatori delle Associazioni, faranno alla scoperta di realtà locali, regionali e nazionali che hanno maturato elevati livelli di performance o adottato scelte innovative rilevanti nel campo della sostenibilità ambientale, sociale, economica.

Il percorso, concepito come un viaggio di scoperta e di relazione, si articola attraverso itinerari che intrecciano storie di altri territori con il contesto di vita dei giovani target (Circondario Empolese-Valdelsa). Questa modalità di lavoro, impostata secondo i canoni dell’educazione non formale, permette di generare entusiasmo nell’apprendimento, voglia di confronto e disponibilità d’animo nella ricerca di soluzioni comuni, trasferendo nell’ambito locale – e quindi dove è possibile incidere maggiormente e misurarne personalmente gli effetti - le energie e il potenziale giovanile di cambiamento.

L’intero percorso verrà documentato con un prodotto audiovisivo che rappresenta un valido strumento per la diffusione dell’esperienza nelle Scuole e nella cittadinanza.

 

Giovani verranno dai Centri (CAG) del territorio, dalle varie associazioni partner, universitari, e dai Centri per l’Impiego (intercettando i bisogni del territorio).

Giovani usciti dalla scuola e in cerca di lavoro, magari ancora in obbligo formativo e rimasti fuori dai corsi di Formazione. Si tratta di attivare anche quelle energie giovanili rimaste finora in stand by!

 

 

 

Fasi possibili (il percorso sarà deciso, condiviso e organizzato con i partecipanti)

 

  1. Progettazione e ideazione, realizzazione e diffusione materiale informativo, cura dei rapporti di rete;

  2. Residenziale per Team Building (1 giornata e ½); 17-18 aprile

  3. Uscita n°1 (1 giorno)

  4. Incontro intermedio di riflessione, condivisione, valutazione, empowerment

  5. Campus regionale sul riuso e stili di vita sostenibili (Castelfiorentino 28-29-30 maggio 2010)

  6. Uscita n°2 (2 giorni):

  7. Incontro intermedio di riflessione, condivisione, valutazione, empowerment

  8. Uscita n°3 (3 giorni)

  9. Incontro intermedio di riflessione, condivisione, valutazione, empowerment.

  10. Interviste locali, approfondimenti tematici, ricomposizione quadro conoscitivo

  11. Realizzazione video (riprese, acquisizione-selezione, montaggio, editing)

  12. Diffusione del Video nelle Scuole e durante eventi del Circondario

 

 

 

Tabella Tempi e fasi (approssimativa):

 

 

Tempi

Fasi

Marzo 2010

  • Progettazione e ideazione, realizzazione e diffusione materiale informativo, cura dei rapporti di rete

Aprile 2010

  • Residenziale per Team Building (1 giornata e ½);

 

Aprile/Maggio 2010

  • Uscita n°1 (1 giorno)

  • Incontro intermedio di riflessione, condivisione, valutazione, empowerment.

  • Campus regionale sul riuso e stili di vita sostenibili

Castelfiorentino, 28-29-30 maggio 2010

 

Maggio/Giugno 2010

  • Uscita n°2 (2 giorni):

  • Incontro intermedio di riflessione, condivisione, valutazione, empowerment

Settembre 2010

  • Uscita n°3 (3 giorni)

  • Incontro intermedio di riflessione, condivisione, valutazione, empowerment.

 

Ottobre 2010

  • Interviste locali, approfondimenti tematici, ricomposizione quadro conoscitivo

  • Realizzazione video (riprese, acquisizione-selezione, montaggio, editing)

Novembre 2010

  • Diffusione del Video nelle Scuole e durante eventi del Circondario

 

 

 

Metodologia:

Il progetto verrà condotto seguendo una metodologia che privilegia l’apprendimento non formale, l’esperienza diretta con le varie realtà e la partecipazione attiva dei giovani .

Per questo verrà dato molto spazio alla prima fase di composizione e “costruzione” del gruppo attraverso giochi ed esercitazioni (Team-building games, giochi sulla comunicazione, sullo sviluppo di life skills, …), in modo che i partecipanti possano arrivare a “parlare un linguaggio comune” e a condividere delle basi, delle norme e delle competenze.

 

Nel dettaglio possiamo riassumere le varie metodologie che andremo ad utilizzare, e che caratterizzano il nostro lavoro, in questo modo:

  • Strategia della Partecipazione: trae origine dall’esperienza che Roger Hart, psicologo ambientale americano, mise in atto negli anni Sessanta. Essa si basa sul concetto che le competenze (life skills, work skills) si acquisiscono attraverso la pratica empirica e collettiva (sapere - saper fare - saper essere) e che la partecipazione, il protagonismo, la pratica democratica si apprendono con l’esercizio civico costante e graduale, attraverso tutte le fasi di crescita. Tale strategia utilizza una scala di riferimento costituita da otto distinti livelli come strumento quali/quantitativo che permette di misurare il livello di partecipazione raggiunto sia per singola attività e che dal progetto nella sua complessità

  • Experential Learning: promuove la crescita individuale attraverso esperienze nuove ed insolite in cui l’ambiente naturale rappresenta un elemento fondamentale, stimolando processi deduttivi. Elementi caratteristici dell’Experential Learning sono:

    1. Attinenza alla realtà

    2. Riflessione sull’agito

    3. Ruolo attivo nell’apprendimento

    4. Cooperazione e lavoro di gruppo

    5. Empowerment

    6. Valorizzazione del processo

  • Empowered Peer Education: processo educativo tra pari incentrato sul passaggio di competenze all’interno del gruppo, sullo sviluppo cooperativo e trasversale di competenze plurime attinenti alle aree del saper, saper essere, saper fare, saper far fare, saper sperare

  • Coaching: supporto alle iniziative giovanili in cui l’adulto mette a disposizione le proprie conoscenze e competenze qualora i giovani stessi ne facciano richiesta. La sua funzione è incentrata, principalmente, nel divenire figura garante della sicurezza, facilitatore di processi, in costante osservazione

  • Life Skills Education: utilizzate per sviluppare il benessere di ogni individuo potenziandone le capacità personali e la consapevolezza nelle proprie possibilità

 

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